SCIACCA |
| Le feste religiose | Le feste popolari |
Popolazione: 41.000 abitanti ca.
Distanza da Agrigento: 70 Km S.S. 115
Comuni limitrofi : Ribera - km. 20, Menfi - km. 20, Caltabellotta - km.19.
SANTA MARIA DEL SOCCORSO
Mese di agosto.
L'origine della festa risale al 1624, quando la Sicilia fu infestata dalla peste, che arrivò a Trapani e a Palermo con un galeone arrivato da Tunisi. La peste arrivò anche a Sciacca e la città, che era già un fiorente centro di attività commerciale, cessò ogni attività. Il popolo decise allora di ricorrere all'aiuto della Madonna del Soccorso, e si fece promessa di osservare il digiuno il primo ed il secondo giorno del mese di febbraio e di dedicare a lei una solenne e sentita processione. Si racconta che durante la processione un vapore si agglomerò al di sopra del simulacro, nell'aria, e da quel momento Sciacca fu libera dalla peste. Da allora la processione sosta nello stesso luogo dove avvenne il miracolo ed in ricordo della storica fumata si brucia dell'incenso. Il 1° Febbraio si osserva il digiuno ed ha poi luogo la processione del voto che attraversa il corso principale. Il giorno successivo la statua della Madonna del Soccorso viene portata in processione solenne, preceduta dal clero e dalle confraternite, e seguita dalle autorità e dalla folla, mentre dai balconi vengono fatti piovere fiori.
IL CARNEVALE
Dagli anni ’50 si è cominciato ad allestire i carri con più estro. Oggi presentano anche parti meccaniche e figurazioni animate. La festa dura 6 giorni. Si organizzano eventi collaterali quali manifestazioni sportive, gastronomiche, musicali, mostre. Nel 2006 si tiene l’edizione n. 106 del Carnevale che vanta una letteratura secolare. Ne parla Pitré alla fine dell’800 nella sua Biblioteca delle tradizioni popolari, ma le origini della festa sono più antiche. Per anni il carnevale di Sciacca è stato definito carnevale senza transenne, evento cioè nel quale il visitatore si immerge risultandone protagonista. La sfilata di carri allegorici si svolge nelle vie principali del centro storico ed è accompagnata dai balli dei gruppi mascherati di cui ogni carro dispone. I temi trattati nelle rispettive allegorie sono vari ma riguardano soprattutto la satira politica. Ma è la maestosità delle opere in carta pesta realizzate dagli artigiani locali l’aspetto di maggiore attrazione della sfilata. Per oltre tre mesi migliaia di saccenti diventano costruttori, musicisti, poeti, coreografi, per poi sfidarsi nei giorni della sfilata. Ogni carro ha un gruppo mascherato a terra che esegue coreografie molto apprezzate. Ogni sfilata è preceduta da carro del Peppe Nappa, maschera tradizionale del carnevale di Sciacca il cui rogo in piazza Scandagliato conclude la manifestazione nella notte del martedì grasso.
